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Abbazia di S.Maria de' Olearia
- Castello di San Nicola de Thoro Plano
Torre costiera normanna o dell'angolo - Torre di Milo - Torre costiera Capo Tummolo Torre costiera "La Cerniola" - Museo parrocchiale - Santuario di Santa Maria a Mare Santuario di Santa Maria delle Grazie - Santuario di Santa Maria dell'Avvocata Chiesa e Convento di San Francesco - Convento di San Domenico |
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Abbazia di S. Maria de' Olearia Situata a Km. 3,5 da Maiori, verso Salerno in località Capo d'Orso, è oggi monumento nazionale conosciuto anche come “Le Catacombe”; il nome de' Olearia le deriva dalla vicinanza di un mulino da olio nel cui centro dimorarono due eremiti, Pietro ed il nipote Giovanni (973), primi occupanti del luogo. Vi si ammirano, in una piccola sala absidata, affreschi dell'XI secolo, opera di Leone d'Amalfi. Ben conservati gli affreschi della cripta raffiguranti la Vergine tra due Santi. Castello di San Nicola de Thoro Plano E' una roccaforte posta alle falde della collina del Ponticchio in località Thoro. Fu costruita sotto i Piccolomini nel 1468 nello stesso punto dov'erano i resti di una rocca di epoca precedente (VI - VII secolo) e costò alla città circa 6.000 ducati. Conserva la forma originaria di settagono ottuso, con cortile e nove torricelle semicircolari, che si sviluppano su un'area di 7.500 metri quadrati. Le mura merlate hanno uno sviluppo di circa 850 metri e sono munite di feritoie, spalti e contrafforti. All'interno delle mura di cinta si osservano i resti di caserme, magazzini e cisterne, nonché della chiesa di San Nicola. Torre costiera normanna o dell'angolo La sua costruzione venne iniziata nel 1535 e terminata verso il 1590. E' di proprietà privata ed attualmente ospita un ristorante con annessa discoteca. Torre di Milo Torre semaforica, sita a Vecite, oggi diruta. Torre costiera Capo Tummolo Sita in località Erchie, è antichissimo luogo di culto precristiano, vi furono tumulati i caduti della battaglia navale di Capo d'Orso fra i Francesi guidati da Doria, e gli Spagnoli nel 1528. Torre costiera La Cerniola (Località Erchie) Le torri costiere più antiche risalgono all'epoca sveva, quella di Erchie (La Cerniola) e di Capo d'Orso probabilmente furono edificate durante il regno di Carlo I d'Angiò nel 1278. Le altre Cesare, San Spirito (Badia), Lama di Cane e quella di Tummolo (Erchie) vennero costruite tre secoli dopo nel 1530 su ordine del vice re di Napoli Don Pedro di Toledo. Agivano lungo le coste del regno come sentinelle di avvistamento di eventuali sbarchi di pirati o saraceni; mediante l'accensione di fuochi segnalavano alle altre torri semaforiche interne l'imminente pericolo. Museo parrocchiale Ubicato nel Santuario di Santa Maria a Mare. Ricco di numerose opere sacre di secoli passati, eseguite da artisti locali e non. Santuario di Santa Maria a Mare Costruito sull'area dove sorgeva la rocca di S. Angelo, solo nel 1204 assunse l'attuale denominazione per una statua della Vergine, oggi posta sull'altare maggiore che i marinai raccolsero in mare. La statua, di pregevole fattura, è una scultura policroma in cedro del Libano del XII secolo di stile ellenistico. La chiesa ha una facciata settecentesca, un ricchissimo soffitto a cassettoni dorato, opera di Alessandro Fulco (1529). Nella chiesa sono presenti numerose opere d'arte, tra cui un paliotto in alabastro con bassorilievi, una Madonna con bambino e putti in legno dorato. E' custodita una collezione di canto fermo (le antifonarie) in pergamena del 1500, nonché un monumentale organo plurifonico costruito dal celeberrimo Zeno Fedeli di Foligno. Santuario di Santa Maria delle Grazie Ricostruito in parte dopo l'alluvione del 1910, presenta il campanile e la facciata del XVIII secolo. Da ammirare la tela quattrocentesca della "Visitazione", la "Crocifissione" di Marco Pino ed un fonte battesimale in marmo della fine del 1200. Santuario di Santa Maria dell'Avvocata Situato sul Monte Falerio, la tradizione fa risalire la sua costruzione al 1489, quando ad un pastore apparve una mistica colomba, che chiese di dedicarle una cappella offrendosi come Avvocata. Da qui il nome della chiesa e dell'eremo. Quest'ultimo fu soppresso nel 1807. Attualmente il culto è affidato ai Padri Benedettini della Badia di Cava. Il santuario è meta di pellegrinaggi il giorno seguente la Pentecoste. Chiesa e Convento di San Francesco Iniziato nel 1405 e ultimato nel 1426, il complesso dedicato a San Francesco d'Assisi, fu sottoposto all'istituto dei frati osservanti. Le due costruzioni vennero semidistrutte nel 1435, durante il saccheggio operato dai Turchi; ricostruite l'anno successivo vennero completamente rovinate dalla tempesta del 1440. Convento di San Domenico Sorge al culmine dell'attuale via Roma. Fu istituito per volontà di Leonardo Russo, che scampato alla peste del 1656, cedette tutti i suoi beni per fondare a Maiori un centro di cultura per i giovani sopravvissuti al morbo. Chiamò come docenti i padri domenicani che vi insediarono una cattedra d'insegnamento di teologia e di filosofia. Soppresso nel 1809, ospitò per pochi anni le scuole medie. In attesa di restauro. |
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